CELLULITE
Cellulite
è un fenomeno patologico complesso che affonda
le radici in molte componenti diverse e soggettive.
Di seguito spieghiamo come sia possibile mettere in atto una strategia
efficace, semplice, non invasiva, priva di effetti collaterali in
grado di ridurre la cellulite.
La semplicità del vestire gli indumenti firmati Magnetoterapiadocet®
e idratarsi con acqua fotonizzata, sono semplici azioni, naturali,
non invasive e capaci di produrre effetti utili al riequilibrio
di quelle funzioni che hanno prodotto la cellulite o che la sua
evoluzione ha squilibrato.
CELLULITE: QUALCHE INFORMAZIONE IN PIU'
Sintesi
Cellulite.
Sotto questo termine, conosciuto a tutti nel linguaggio
comune, si nasconde un "grosso" equivoco. Semplice accumulo
di grasso? No! Molto di più.
Occorre distinguere tra:
- AD (Adiposità Distrettuale ovvero accumulo di
grasso sottocutaneo posto in aree specifiche, più o meno
estere): non è una patologia anche se può essere
originata da disfunzioni organiche;
- Struttura morfologica ginoide (silouette mediterranea,
caratterizzata da una maggiore larghezza del bacino rispetto alle
spalle): è una problematica genetica e morfologica (costituzionale);
- Cellulite o PEFS (acronimo di Panniculopatia Edemato
Fibro Sclerotica): è da considerarsi a tutti gli effetti
una patologia anche se, di frequente, è trattata come una
problematica estetica, i cui effetti evolutivi possono creare
disfunzioni organiche e sistemiche anche di rilevante entità.
Il termine cellulite è quindi inadeguato per definire il
fenomeno. Si tratta di una patologia con tendenza progressivamente
evolutiva, da trattare possibilmente in prevenzione.
Si nutre di stress, di cibi e indumenti sbagliati, di mancanza di
moto adeguato e sedentarietà, delle eccessive comodità
del nostro vivere quotidiano e di molti luoghi comuni, falsi e devianti,
alimentati anche da necessità di mercato. A questo proposito
basti pensare a uno dei più diffusi “sistemi” per il trattamento della cellulite che consiste nel produrre artificialmente
calore per indurre la sudorazione. Vedremo, a proposito di quanto
sia importante l’equilibrio idrico corporeo rispetto alla
presenza di cellulite, quanto sia invece importante l’idratazione
rispetto alla disidratazione dei tessuti adiposi.
La cellulite
coinvolge l'epidermide e il tessuto adiposo e nella
sua evoluzione produce anche alterazione funzionale di organi, sistemi
e apparati come, ad esempio, il sistema circolatorio sanguigno e
linfatico.
Le radici di tale problematica sono complesse e molto individuali.
Aspetti genetici e familiari, stile di vita (alimentazione, idratazione,
attività motoria, ritmo sonno/veglia, lavoro/relax, alterazioni
del microcircolo sanguigno e linfatico, alterazioni degli equilibri
endocrini (ormonali), etc.; sono tutte cause concorrenti che influiscono
in percentuali diverse e soggettive.
L'IMPORTANZA DELL'ACQUA NEL CORPO UMANO E NELLE AFFEZIONI DELLA
CELLULITE
L'acqua è l'elemento base del nostro corpo. Per due terzi
del nostro peso siamo composti di acqua (il quantitativo varia
anche molto in caso di obesità). Basta pensare che il corpo
può sopravvivere a lungo senza cibo, ma in mancanza di acqua
dopo 2/4 giorni sopraggiunge la morte, comunque perdite nell'ordine
del 15/25% sono sempre giudicate fatali. Riduzioni percentuali
anche molto più modeste possono essere origine di alterazioni
delle funzioni dei tessuti e degli organi dai quali dipende il nostro
stato di salute o può predisporre a patologie.
L’importanza dell’acqua viene anche dimostrata dalla
sua presenza in modo decrescente con l'età, infatti l'anziano
tende a essere disidratato rispetto al bambino, quindi l'idratazione
è uno dei parametri principali per determinare la nostra
età biologica, più si è disidratati più
siamo “anziani”.
Il 30% dell’acqua corporea si trova nei liquidi (extracellulare)
ed il 70% nei tessuti (intracellulare); in particolare il sangue
ne contiene l’85%, il tessuto muscolare circa il 75%, le ossa
circa il 20% e l’adipe solo il 10%. Riflettiamo su quest’ultimo
dato: l’adipe è il tessuto che degenera in cellulite,
non si deve disidratare ma al contrario favorirne l’idratazione.
Quindi, trattamenti che favoriscano la fuoriuscita di liquidi presenti
nell’adipe sono controproducenti mentre ciò che favorisce
l’idratazione è positivo.
L’acqua è quindi l’elemento più rappresentativo
ed è presente all’interno delle decine di miliardi
di cellule che compongono il nostro corpo. In questo fluido intra
ed extra cellulare sono disciolti tutti i sali minerali e i composti
organici necessari alla vita. Questo fluido si muove in continuazione
fra cellula e cellula e viene regolato da delicati meccanismi di
compensazione.
È proprio l’alterazione di questi meccanismi di compensazione
che favorisce la classica ritenzione idrica che degenera e predispone
alla PEFS (cellulite).
L’acqua accompagna tutte le funzioni organiche e sistemiche.
Deve essere sempre presente nell’organismo per assicurare
ad esempio:
- la salivazione (preparazione del cibo alla digestione e lubrificazione
dell’esofago;
- l'inserimento nello stomaco dei succhi gastrici necessari alla
digestione del cibo;
- la preparazione e l’apporto di succhi epatici e pancreatici
nel cibo destinato all’assimilazione;
- il trasporto delle sostanze digerite verso il sangue attraverso
il lavoro dell’intestino;
- l' opportuna idratazione delle feci;
- il trasporto, attraverso il sangue, in ogni e più piccola
parte del nostro corpo delle sostanze nutrienti, destinate alle
cellule di cui siamo composti perché possano “vivere
– produrre i loro compiti – riprodursi”;
- il trasporto delle sostanze prodotte dal lavoro di speciali
cellule che tramite il sangue devono raggiungere altre e diverse
cellule per informarle sul cosa fare e quanto;
- il trasporto, attraverso il sangue e la linfa, delle sostanze
di scarto (tossine), destinate all’evacuazione urinaria
- la diluizione del sangue, della linfa e delle urine;
- la termoregolazione dei tessuti e organi perché possano
lavorare alla temperatura ideale, non troppo elevata ma nemmeno
troppo bassa, anche mediante la produzione di sudore;
- l’umidificazione dell’apparato respiratorio e delle
mucose.
Queste sono solo le più importanti ed evidenti funzioni
cui l’acqua corporea è chiamata.
Il rapporto fra acqua ingerita e quella esceta (regolata principalmente
dall’ormone antidiuretico ACH) identifica lo stato d’idratazione e quindi il bilancio idrico; quest'ultimo è regolato
anche dal meccanismo della sete che viene controllato dall’ipotalamo,
dalla secchezza della bocca e dalla diminuzione della gittata cardiaca.
Ricordiamo a questo proposito che lo stimolo della sete è
troppo spesso scambiato con quello della fame, originando così squilibri alimentari.
Il meccanismo della sete può comunque risultare alterato
e non fare convenientemente sentire i giusti stimoli ad introdurre
liquidi. Se tutto l’organismo è equilibrato normalmente,
quando l’acqua eliminata supera l’acqua introdotta insorge
lo stimolo della sete che è da considerare il sintomo più importante ed impellente che il nostro corpo trasmette. Anche la situazione inversa quale l’iperidratazione deve essere
trattata convenientemente con una corretta idratazione e nutrizione.
L’acqua contribuisce alla funzione costruttiva in quanto è il veicolo che trasporta i materiali necessari; ha inoltre una funzione
depurativa quale veicolo che, tramite sudore, urine, feci trascina
con se tossine e scorie che devono essere eliminate, tossine e scorie
che se non eliminate provocano un ristagno che rappresenta una delle
situazioni primarie di instaurazione della cellulite.
L’acqua è anche alla base della digestione e serve
per diluire convenientemente ogni altro cibo o sostanza introdotta.
Il fabbisogno giornaliero di acqua varia notevolmente in base all’età,
al peso, all’attività, alla temperatura, al sesso,
alla composizione corporea, al tipo di alimentazione.
L’acqua svolge un importantissimo ruolo nella regolazione
della temperatura. Il suo calore specifico permette l’accumulo
di forti quantità di calore senza eccessivo aumento della
temperatura. Inoltre, essendo un buon conduttore, assicura un’uniforme
distribuzione del calore in tutto l’organismo e serve ad eliminare
il calore dell’organismo mediante la traspirazione cutanea.
Durante una prestazione è facile arrivare a temperature corporee
di 40 gradi (l’innalzamento di 2 gradi della temperatura corporea
aumenta del 50% l’evaporazione), più si alza la temperatura
più abbiamo bisogno di chiamare grandi quantitativi d’acqua
alla cute per svolgere la sua funzione di raffreddamento; chiaramente
più acqua mobilitiamo per questa funzione e minore sarà quella disponibile per idratare il muscolo e gli organi che ne perdono
quindi in efficienza.
Oltre i 40 gradi c’è un vero e proprio “tilt”
del sistema con sintomi che vanno dal surriscaldamento del viso
a problematiche cardiache.
Per inverso anche la non opportuna assunzione d’acqua può
condurre alla perdita della regolazione della temperatura corporea,
tanto da indurre costanti condizioni di “freddo” corporeo
che alcuni individui accusano pur in presenza di accumuli adiposi
o di cellulite.
L’acqua deve essere introdotta mediante assunzione diretta
o indiretta ovvero contenuta nei cibi. Rammentiamo che l’assunzione
di bevande a base d’acqua ma nelle quali siano disciolte altre
sostanze (alcool, zuccheri, sali minerali, etc.) possono risultare
inefficienti alla corretta idratazione.
L’assorbimento dell’acqua avviene nell’intestino
tenue che provvede a inserirla nel sangue. Il circolo sanguigno
provvede alla diffusione attraverso i capillari nei tessuti interstiziali.
Più l’acqua è pura e leggera, priva di altre
sostanze, più velocemente entra in circolo; più l’acqua
è dura e più tempo richiede. Quando si assumono bevande
di reintegro energetico a base di carboidrati queste devono essere
composte con dosaggi zuccherini proporzionali al quantitativo d’acqua.
Una concentrazione troppo alta (ipertonica) non solo ne rallenta
l’assorbimento, ma potrebbe addirittura richiedere l’assorbimento
di altra acqua organica (ulteriore disidratazione) per essere assimilata.
Alla luce di quanto descritto, anche da un punto di vista estetico,
per combattere o per prevenire gli inestetismi legati alla ritenzione
idrica in eccesso, è fondamentale bere abbondantemente, infatti
la carenza di acqua viene interpretata dal corpo come un segnale
di siccità, quindi scattano dei meccanismi di compensazione
che tendono a trattenere al massimo nel sottocutaneo i liquidi presenti,
questo avviene con aumento di diversi ormoni con il compito di aumentare
la ritenzione di sodio e quindi di liquidi.
Questa è una situazione frequente del sovrappeso ed è
evidenziata anche da problemi d’ipertensione con gonfiore
cutaneo, dei piedi e caviglie; a questo va aggiunto che la situazione
si enfatizza maggiormente sulla donna dove l’azione indotta
dagli ormoni femminili (maggiorata dall’uso di anticoncezionali)
predispone ancora di più all’insorgere della ritenzione. LA RISPOSTA PER UNA CORRETTA IDRATAZIONE CORPOREA
Quale ultima informazione, non per questo meno importante, ricordiamo
che l’acqua è un assieme di molecole composte di atomi
d’ ossigeno e di idrogeno. Tali molecole si raggruppano in
grappoli (cluster), più o meno grandi e più o meno
capaci di “agganciare” altre materie. È così
che l’acqua può trasportare in modo corretto le materie
necessarie alle funzioni organiche. Attenzione però.
I cluster dell’acqua possono essere resi più efficienti
nel trasportare le materie. Come dire, ad esempio, che un’azienda
può avvalersi, nella distribuzione delle merci, di un corriere
più puntuale, preciso, efficiente, assicurando ai propri
clienti le forniture quando servono e in quantità e in tempo
utile. Vi sono evidenze scientifiche che permettono di affermare che
l’acqua, trattata con Nexus, la fibra utilizzata nei prodotti
Magnetoterapiadocet, è resa più efficiente nella sua
funzionalità di trasporto delle diverse materie destinate
ai metabolismi cellulari.
Ecco, quindi, che l’assunzione di acqua “fotonizzata”
con il Copribottiglia Magnetoterapiadocet e, ancor meglio, l’acqua
corporea “fotonizzata” vestendo la fibra Nexus in forma
di indumenti, produce notevoli effetti su riequilibrio idrico, nutrizionale
ed escoriativo (depurazione – detossinazione – disintossicazione). CONCLUSIONI
Al fine di svolgere efficaci trattamenti per combattere e prevenire
la cellulite, la prima vera strategia da adottare è senza
dubbio quella di idratare in modo ottimale i tessuti, creando una
situazione di costante nutrizione e di ricambio idrico con effetto
depurativo.
Adottare tale strategia in prevenzione della cellulite o a cose
fatte per combatterla è il modo per ottenere risultati sorprendenti
anche in abbinamento con altri trattamenti che raccomandiamo siano
non invasivi e della cui naturalità si sia certi. CONSIGLI UTILI
Assumere di verdure, frutta e fibre in quantità adeguata
che oltre ad apportare i minerali e le vitamine necessarie, permettono
una corretta idratazione del cibo destinato all’assimilazione
e la regolarità del moto intestinale.
L’assunzione di carboidrati (pasta, pane, verdure, frutta) sempre in abbinamento con proteine (carni, pesce, uova, latticini,
legumi) produce una tendenza al riequilibrio del metabolismo dei
grassi. A tale proposito rammentiamo che nei cibi a base proteica
sono sempre comprese quote di grassi non visibili, quindi eliminare
quelli visibili.
Introdurre nell’alimentazione non meno di 5 o 6 pasti alla
settimana a base di pesce a trancio, riducendo molluschi e crostacei.
Impiegare olio d’oliva extra vergine in quantità contenute
per condire, riducendo il più possibile condimenti di origine
animale.
Cuocere le verdure a vapore ed evitare fritti e condimenti come
olii e grassi animali soffritti a lungo.
Variare molto gli alimenti, rammentando che sono necessari anche
i nutrienti contenuti in cibi che non piacciono, come ad esempio
il fegato. Aver compreso il problema può risultare molto
più utile che “stringere i denti” con trattamenti
“disumani”.

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