CERVICALE
Cenni di anatomia del collo
Prima di descrivere le varie forme di dolore alla cervicale e i
rimedi offerti dalla magnetoterapia, di seguito diamo alcuni cenni
di anatomia del collo. La colonna cervicale è composta da
sette vertebre.
La prima vertebra denominata atlante e la seconda detta epistrofeo
permettono la libertà di movimento della testa in tutte le
direzioni. La settima vertebra cervicale
è atipica e sporge
più di tutte le altre; la sentiamo sulla schiena tra tronco
e collo come una gobba: per questa caratteristica viene chiamata
"vertebra prominens". Una particolarità delle vertebre cervicali sono i fori vertebrali che contengono l’arteria vertebrale.
La colonna cervicale è avvolta da legamenti forti, che tengono
assieme i singoli segmenti vertebrali, ed è circondata da
un apparato muscolare che sostiene e muove in coordinazione ed armonia
la colonna e la testa, e fa da leva a certi movimenti delle spalle
e braccia. I principali muscoli sono i muscoli trapezii che reggono
il collo e la testa sulla parte posteriore e gli sternocleidomastoidei
che controllano la rotazione.
Il collo, un capolavoro della natura, contiene vertebre, legamenti,
muscoli, nervi e ghiandole (tiroide), tutti in uno spazio molto
ristretto e in una funzione e interattività meravigliosa.
- Visto di fronte e dalla schiena la colonna cervicale è
rettilinea, mentre vista di lato forma una curva fisiologica (normale).
Questa curva lordotica, con la convessità rivolta in avanti,
permette un assorbimento dei colpi che vengono prodotti dai passi
o da salti a protezione della testa.
DESCRIZIONE, CAUSE E SINTOMI DEI DOLORI ALLA CERVICALE
La cosidetta cervicale (oppure dolore alle cervicali o alla cervicale), è una sintomatologia molto diffusa soprattutto dopo i 45
anni di età.
Il dolore alla cervicale è generalmente suddiviso come segue.
La cervicalgia (dolori alla colonna cervicale)
L’origine va dal semplice spasmo muscolare dopo un colpo di
freddo, all’artrosi (calcificazioni intorno alle articolazioni
vertebrali), all’anchilosi spondilartritica (perdita dell’articolarità),
dove i legamenti calcificano e rendono la colonna come un bastone
di bambù.
La sindrome cervico-brachiale
, è un dolore nevralgico
che parte dal collo (area cervicale) e che si irradia verso il braccio,
fino ad arrivare alla mano. La causa è l’irritazione
di una o più radici nervose che fuoriescono dalla colonna
cervicale e che terminano nelle strutture remote delle braccia.
La cervico-occipitalgia
è una condizione dolorosa
che ha origine alla nuca (colonna cervicale) e che si irradia verso
la testa, qualche volta fino a raggiungere gli occhi. Caratterizzata
da cefalea, vertigini, disturbi della vista e dell’udito,
a volte anche disturbi della deglutizione. La causa è sovente
una tensione nervosa (psichica) o una posizione uniforme e prolungata
davanti al video che irrigidisce i muscoli occipitali. Questi bloccano
il libero giuoco delle articolazioni cervico-occipitali e atlanto-assiali.
Viene così irritato e infiammato il nervo suboccipitale che
ci segnala i dolori.
Il colpo di frusta
è causato da una brusca decelerazione-accelerazione
della cervicale che causa lo stiramento dei muscoli e dei legamenti
cervico-nucali, nonché delle strutture nervose. Ciò
comporta un effetto lesivo a carico dei recettori e delle fibre
nervose (gli effetti lesivi possono essere sia periferici, sulle
afferenze vestibolari e propriocettive, sia centrali, per lo stiramento
del midollo cervicale). Inoltre la muscolatura cervico-nucale si
contrae a scopo antalgico (una reazione di difesa), limitando le
capacità articolari della colonna cervicale.
La conseguenza di tutti questi effetti è una sintomatologia
rappresentata da dolore cervicale, rigidità del collo, cefalea,
dorsalgia e, talvolta, formicolii alle braccia e alle mani (parestesie).
Tale sintomatologia, dopo un'adeguata terapia, tende a scomparire
nel giro di 1-3 mesi. In alcuni casi, tuttavia, si può verificare
la cosiddetta "sindrome tardiva del colpo di frusta", che può
persistere anche più di sei mesi; questa, oltre ai sintomi
suddetti, presenta vertigini, ansia, depressione, insonnia, disturbi
dell'occhio e dell'orecchio (acufeni, ipoacusia, annebbiamenti della
vista, dolori retrobulbari, ecc).
Il torcicollo. A chi non è capitato di viaggiare con
il finestrino abbassato, di entrare in auto sudato e di accendere
immediatamente l’aria condizionata, oppure di dormire con
la finestra aperta, o di uscire di casa con i capelli bagnati? Improvvisamente
poi quella sensazione fastidiosa, ed il collo che si blocca, ogni
movimento diventa doloroso, i muscoli sono gonfi, duri, contratti,
e non riusciamo più a ruotare o flettere il cranio nella
direzione che vogliamo.
Il capo della persona affetta da torcicollo assume una caratteristica
posizione: è inclinato in avanti verso un lato. Se la causa
è uno spasmo muscolare la testa non può muoversi liberamente
nelle diverse direzioni e ogni tentativo provoca un dolore violento,
che può insorgere all'improvviso o aumentare gradualmente.
Generalmente i dolori sono localizzati su un lato del collo dove
i muscoli sono particolarmente dolenti anche alla pressione.
Anche se le cause della cervicalgia (dolori alla cervicale) possono
essere varie, le principali possono essere individuate nella sedentarietà
e nella postura che si tiene nelle ore di lavoro. Chi lavora con
il computer, in particolare, facilmente può soffrire di dolori
alla cervicale.
Nella letteratura medica esistono ormai situazioni professionali
considerate causa di dolore localizzato alla regione cervicale:
innanzitutto i lavori legati all’utilizzo prolungato del videoterminale,
ma anche tutte quelle professioni che portano a posizioni obbligate
del capo per tempi lunghi come, per esempio a chi lavora con la
macchina da cucire. Gli esperti statunitensi, nella classificazione
delle cervico-brachialgie, hanno individuato la cosiddetta “mouse
arm syndrome”, derivante dall’utilizzo scorretto del
mouse.
IL TRATTAMENTO CON L'ENERGIA QUANTICA
L'utilizzo di indumenti che emettono energia quantica (detta anche energia fotonica o “raggio della vita”), facilita l'ottenimento di buoni risultati.
In particolar modo gli indumenti che producono energia quantica idonei come coadiuvanti alla risoluzione dei dolori cervicali sono il Collare e la Spalliera. L'utilizzo delle Maglie favorisce la soluzione dei problemi articolari che influiscono sulla regione cervicale partendo dalla schiena oltre ad offrire un generale benessere a tutto l'organismo.
PREVENZIONE
Prevenire disturbi al collo e mantenerlo sano e funzionante richiede
una disciplina di ginnastica regolare: il movimento attivo in avanti
e indietro, a destra e sinistra e rotazione a destra e sinistra.
Anche l’osservazione di regole ergonomiche sono importanti
per il collo, come camminare ben eretti, mantenersi composti e correttamente
seduti, scrivendo, guardando la televisione e dormire con un cuscinetto
adatto alla curvatura lordotica cervicale. La tensione psichica
influisce molto sulla rigidità dei muscoli trapezii ed il
rilassamento muscolare contribuisce alla prevenzione di disturbi
funzionali della colonna vertebrale cervicale.
Quando si lavora al computer è necessario tenere il monitor
a circa 50-70 centimetri di distanza dagli occhi, regolarlo in modo
che sia un pò più basso dell’altezza degli occhi,
inclinarlo in modo da eliminare i riflessi, usare le opzioni di
colore e le regolazioni del contrasto e della luminosità
così che la qualità dell’immagine sia buona.
Se si utilizza il mouse, lo si deve posizionare molto vicino alla
tastiera e si deve appoggiare tutto l’avambraccio sul piano
della scrivania, così che il braccio sia completamente in
scarico, evitando in questo modo le tensioni del trapezio e la contrattura
muscolare, causa del dolore. Le spalle devono essere rilassate e
i gomiti scendere liberamente lungo i fianchi. Una certa attenzione
va posta alla sedia, che deve sostenere bene la colonna vertebrale
(meglio quindi se è ergonomica) e deve avere un’altezza
tale da permettere ai piedi di appoggiare comodamente a terra: gli
angoli formati dalle ginocchia e dalle caviglie devono essere di
90°. E’ bene fare pause frequenti, alzandosi e camminando
un pò, effettuando anche qualche leggero stiramento, e respirando
profondamente.
In ogni caso, qualunque sia la professione svolta e lo stile di
vita, è opportuno fare qualche esercizio di stretching tutti
i giorni: i movimenti di allungamento e rilasciamento dei muscoli
sono un’ottima terapia per il benessere della colonna vertebrale.
|
AGI Srl - Corso Garibaldi, 49 - 20121 Milano
- P.Iva 13470850150 - info@oxyrev.com
|